EVITATE DI INSEGNARE A LEGGERE E SCRIVERE TROPPO PRESTO

 

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Sull’alfabetizzazione dei bambini sono stati condotti diversi studi per capire quando è giusto iniziare a farlo.
Oggi si tende ad anticipare la scolarizzazione con esercizi mirati sin dalla scuola per l’infanzia per preparare i piccoli ad affrontare il passo successivo
Alcuni studiosi americani mettendo a confronto i bambini della scuola per l’infanzia ai quali sono state anticipate nozioni di alfabetizzazione con quelli che invece hanno continuato serenamente a giocare, hanno rilevato che i primi hanno ottenuto piccoli benefici ma solo apparenti e momentanei.
Infatti secondo quanto riportato in un articolo delle esperte dell’infanzia Nancy Carlsson-Paige, Geralyn McLaughlin e Joan Almon, nessun dato dimostra i vantaggi protratti di un’alfabetizzazione anticipata, mentre ne esistono a favore del gioco libero. L’alfabetizzazione anticipata migliora le capacità di lettura o scrittura, ma attenzione, perché i benefici acquisiti si perdono entro i tre-quattro anni e nel corso del tempo può apportare disagi in ambito sociale ed emotivo.
Non essendoci quindi un motivo scientificamente provato per cui i bambini dovrebbero imparare a leggere e scrivere il più presto possibile, impariamo anche noi adulti a saper attendere, senza “bruciare” le tappe e… lasciamoli giocare…, per il resto c’è tempo.

Fonte: Divisione La Repubblica

CRISI DELLA GENITORIALITA’: GENITORI INADEGUATI A GESTIRE E COMPRENDERE L’AGGRESSIVITA’ E LA RABBIA DEI FIGLI

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Genitori che assumono nei confronti dei propri figli un atteggiamento accomodante che non porta ai benefici attesi. Una vera e propria “crisi della genitorialità” come la definisce lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) Dott. Federico Bianchi di Castelbianco.
“Il problema è che gli adulti, più che essere autorevoli, sperano di trovare dei momenti di alleanza con i loro figli. Un essere complici, anche di atti negativi, pur di tacitare le loro richieste”, afferma lo psicoterapeuta.
Oggi sono molti i bambini e ragazzi che insultano con facilità e gratuità i loro genitori che li giustificano: “È il linguaggio dei giovani di oggi”.
Sempre più spesso i figli alzano le mani ed anche qui i genitori li giustificano sostenendo: “Quando è arrabbiato non capisce nulla, poi però si scusa”.
Il Dott. Bianchi di Castelbianco conclude chiarendo un aspetto determinante in merito all’autorità del genitore.
“I figli troppo accontentati finiscono per percepire le figure genitoriali come persone deboli. Questo perché sia i bambini che gli adolescenti vogliono e cercano regole e limiti e sanno apprezzare un diniego se chi lo pone è riconosciuto come autorevole”.

Fonte: Dire

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