I voti in pagella: “Non sono stato bravo vero?”

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I voti in pagella: “Non sono stato bravo vero?”

Genitori-spazzaneve che spianano la strada dei figli per evitare possibili falliment

fallimento

“Una cosa è sostituirsi ai ragazzi, un’altra è dare consigli”, è l’affermazione del rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.
Secondo i dati di Linkedin, meno della metà (il 48%) delle famiglie italiane dà ai figli la possibilità di decidere liberamente il proprio futuro professionale. La restante parte sceglie al loro posto atenei e corsi di laurea.
“Il fallimento dei figli fa paura ai genitori che tentano sempre più di avere il controllo sul futuro dei ragazzi: si presentano agli Open Days degli atenei, si aggiornano sui corsi, contattano loro stessi i professori per conoscere l’organizzazione universitaria e gli sbocchi occupazionali” spiega Elisabetta Camussi, psicologa e presidente della Rete servizi di orientamento dell’Università Bicocca di Milano.
Questa eccessiva invadenza dei genitori non riguarda solo l’Italia ma anche Francia e nel Regno Unito.
L’università Bicocca di Milano ha creato un servizio di orientamento rivolto a mamme e papà sempre più numerosi al momento delle immatricolazioni e preoccupati per il futuro dei loro figli.
Per prevenire i loro possibili insuccessi intervengono ed influenzano le loro scelte di studi pensando di garantire loro un futuro più sicuro.
Nel corso degli Open Day della Bicocca aperti a mamme e papà, la domanda più frequente è stata: “Come posso supportare le scelte dei miei figli senza fare errori?”.
“La prima cosa che diciamo è di dare consigli senza sostituirsi a loro”, spiega Elisabetta Camussi.
Il mercato del lavoro ormai è cambiato rispetto a quello vissuto dai propri genitori ed oggi scegliere di fare l’ingegnere o l’avvocato per assicurarsi un futuro migliore non è più una certezza.
L’iper protezione dei genitori nei confronti dei propri figli si manifesta sin dalla loro tenera età.
Spesso capita di vedere mamme o papà che rimproverano i propri bambini perché corrono, perché si sporcano, perché toccano la terra, perché hanno un pezzo di legno in mano, perché fanno tutte quelle cose che i bambini devono fare, sperimentare per capire, per stare bene, per divertirsi, per crescere e per affrontare la vita.
Quante volte si vedono bambini piccoli intenti a costruire, a creare, a fare da soli, e non appena capita loro una piccola difficoltà, un intoppo, subito l’adulto interviene per risolvere il problema senza attendere pazientemente che lo risolva da solo. Immaginate la gioia che prova un bambino nel riuscire a fare tutto da solo.
Evitare che i propri figli vivano delle difficoltà, delle delusioni e dei fallimenti è un’impresa impossibile ed oltretutto dannosa perché si negano loro di vivere quelle esperienze di vita fondamentali, formative e di mettere in atto tutte quelle capacità e competenze che spesso non si sa di avere fino a quel momento.
I bambini, gli adolescenti e i ragazzi devono sapere che nella vita possono capitare dei fallimenti ai quali vanno dati i giusti pesi, ma che questi “insuccessi” possono essere affrontati e superati con percorsi mirati.

Fonte: linkiesta

 

 

LA MEDITAZIONE E LO YOGA AIUTANO I BAMBINI A STUDIARE MEGLIO

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Praticarlo per 15 minuti, due volte al giorno, riduce lo stress ed invoglia i bambini a frequentare la scuola, a migliorare le prestazioni scolastiche, ad essere più tranquilli e concentrati.
Un metodo sperimentato da insegnanti esteri ma anche da quelli Italiani, nelle scuole materne, primarie e medie.
A San Francisco la meditazione è stata introdotta nelle scuole da oltre un anno presentandola come un efficace strumento per aiutare gli adolescenti in difficoltà. Agli studenti è stato chiesto di praticare la meditazione per 15 minuti due volte al giorno. Il risultato è stato un calo delle sospensioni del 79% e la presenza in classe degli studenti è quasi raddoppiata.
In numerose città italiane sono state attivate delle proposte sulla meditazione e sullo Yoga sia come attività all’interno dell’orario scolastico che extra-scolastiche in centri Yoga, ludoteche, palestre, luoghi di villeggiatura.
Lo Yoga e la meditazione possono arrecare davvero grandi benefici sui bambini stimolando la memoria e la capacità di relazionarsi con gli altri.
Sicuramente proporre e riuscire a far apprezzare la meditazione ai più piccoli spesso non risulta facile perché sono soggetti a distrazione e continuo movimento. Però si potrebbero raccontare loro delle favole per trasmettere, con un linguaggio semplice e divertente, le conoscenze base dello Yoga.
Se la meditazione è affrontata in chiave giocosa e fantasiosa può essere apprezzata anche dai piccoli come mezzo per calmare le proprie ansie, per dare sfogo all’immaginazione, per essere più riflessivi e meno impulsivi nelle reazioni, insomma … per ascoltarsi di più.

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