RIDERE FA BENE ALLA SALUTE E ALL’APPRENDIMENTO. MA NON TUTTE LE RISATE SONO UGUALI

ridere

Spesso ci dimentichiamo l’importanza e l’effetto benefico sulla nostra salute che una sana risata può avere sul nostro cervello e sul nostro organismo.
Tanto per citarne alcuni: aumenta la creatività, allontana l’ansia e lo stress, aiuta ad essere meno chiusi, a rilassarci e a prevenire la depressione, rinforza il sistema immunitario, aiuta a tenere in forma il cuore e stimola i muscoli della faccia, dell’addome e del diaframma.
La risata è presente già da un’età molto precoce. Il 90% dei bambini ha sorriso già nei primi due mesi di vita ed ha riso già poche settimane dopo.
Occorre fare attenzione però a non confondere la risata con l’umorismo.

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LA REAZIONE DEI BAMBINI DI FRONTE AD UN TELEFONO ANALOGICO

telefono

Un video ritrae bambini tra i 5 e i 10 anni, di fronte ad un telefono analogico, quello con il disco combinatore di numeri, appaiono impreparati. Guardano l’oggetto con diffidenza e perplessità. Si mettono subito alla ricerca di un bottone “magico” sotto il tavolo per accendere il display, afferrano la cornetta senza sapere cosa farci.

Sono i bambini dell’era digitale cresciuti tra smartphone e tablet, ADSL e Internet mobile, touchscreen e app., disinvolti con la tecnologia, che non hanno vissuto il passaggio dall’analogico al digitale e quindi non sanno che alcuni anni prima della loro nascita il telefono era fisso, era solo con filo e che bisognava introdurre il dito nel foro del disco combinatore per comporre il numero da chiamare.

Fonte: TVSvizzera

IN QUESTO PAESE I BAMBINI GIOCANO ANCORA PER LA STRADA

strada
Oggi sono molti i Comuni nei quali è vietato giocare all’aperto. Sono poche le città che hanno cancellato i divieti. Roma è stata la prima ad eliminati dal proprio regolamento nel 2005, a seguire Torino nel 2006, Milano 2012 e Genova nel 2013.
Bambini che non possono lanciarsi le palle di neve, giocare a pallone, a bocce, a tamburello, andare in bicicletta, pattinare… perché possono arrecare molestia e pericolo. Secondo un’indagine svolta dall’Associazione nazionale degli Amministratori di Condominio (ADICO) tra i suoi 12 mila associati, gli “schiamazzi” dei bambini sono la prima causa di litigio (54%). Per questo gran parte dei regolamenti condominiali stabiliscono orari di silenzio da rispettare nell’arco della giornata e considerano la domenica giorno di riposo assoluto.
Divieti datati ma anche nuovi, inseriti nei regolamenti comunali che, se non rispettati, fanno scattare le multe.
Ci sono però comuni come quello di Tagliacozzo, vicino l’Aquila, dove sui cartelli ancora si legge: “Attenzione rallentare: in questo paese i bambini giocano ancora per la strada”.
Un tempo i giochi si facevano prevalentemente per strada, c’era il piacere di far parte del gruppo. Molti giochi rappresentano una tradizione tramandata ed il gioco imparato veniva modificato e adattato all’ambiente e alle nuove abitudini.
Oggi non si gioca più per strada e la nuova “strada”, quella della tecnologia, “costringe” inevitabilmente i bambini a rimanere chiusi in casa per molto tempo, non si annoiano più, c’è poco spazio per la creatività, la fantasia, l’avventura ed anche per la socializzazione.
 
 

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